Massimo Antonelli

Nato a La Spezia il 5 gennaio 1962.

Cintura nera 1° Dan Fijkam

Cintura nera 2° Dan Csen

Inizia la propria carriera nel 1971 presso l’Olimpic Club di Marina di Carrara sotto la giuda del M° Bellazzini Giuliano c.n. 2° dan – prosegue la sua attività per circa 29 anni fino all’anno 2000 ottenendo risultati di rilievo sotto la giuda di altri importanti maestri sia nella nostra zona che in Emilia Romagna.

Nel 2000 intraprende la strada dell’insegnamento frequentando i corsi di aggiornamento promossi dalla federazione FIJLKAM ed ottenendo le varie idoneità.

La FIJLKAM è autorizzata dal CONI all’organizzazione di Corsi di Formazione Nazionale secondo la Direttiva n.90/2003.

In seguito alla prematura scomparsa del Maestro accademista Fabio Brondi, nel 2006 subentra nell’insegnamento presso la palestra Atletici Club Carrara, con delega del prof. Mario Resti vice presidente Toscana FIJLKAM.

Fermo sostenitore di questa disciplina, trasmette ai suoi atleti i valori principali che la stessa gli detta per voce del fondatore Jigoro Kano: ” IL PROGRESSO SI PUO’ OTTENERE SOLO CON LA COLLABORAZIONE DEGLI ALTRI”.

“L’attività fisica e sportiva, in sinergia con tutte le attività e discipline scolastiche e non, conduce l’individuo a migliorare il proprio benessere fisico e morale.

Imparando a stare meglio sia con se stessi che con gli altri riusciamo a creare un’identità equilibrata e migliorare la qualità della vita personale, collettiva e sociale.

Lo Judo raccoglie in sé i valori del confronto diretto, sincero e gioioso, dell’incontro corretto ed aperto al rapporto amichevole, insegnando a vincere senza arroganza e prendere senza troppa frustrazione o astio. Il judoka impara ad instaurare relazioni equilibrate ed armoniose, pronte allo scambio, allo scontro ed al risultato nell’ottica del confronto costruttivo e non distruttivo. Per questo motivi il Judo è parte importante della mia vita e credo che lo sport e più in generale l’attività motoria e sportiva, proprio per queste sue intrinsechi caratteristiche, possa concorrere efficacemente ad accrescere l’animo umano, la conoscenza personale e sociale ed in particolar modo riesca ad affermare la cultura della condivisione, dell’accettazione e dell’integrazione.” Massimo Antonelli